Faccio un bilancio di metà mandato: il perché continuo.

Sono a metà del mio mandato amministrativo ed è doveroso, a mio avviso, fare un bilancio dell’attività per chi Amministra per dar conto ai suoi cittadini.
Quando due anni fa ho deciso di appoggiare la causa del amico/fratello Sindaco Lorenzo Melillo ho scritto i perché della mia scelta (che ripropongo qui)  e oggi non posso che confermarli in pieno.

Nel 2018 non immaginavo di dover amministrare nel pieno di una pandemia mondiale che tutto ha cambiato, ma la sfida continua e sono certo di poter confermare il mio impegno, insieme alla nostra squadra.

Questi due anni e mezzo hanno confermato quello che pensavo: per fare il salto ci vuole tempo, quello che ho sempre detto essere necessario per costruire un futuro migliore per tutti. Sono stati due anni e mezzo complicati, fatti di tanti km, di ore passate a studiare e di weekend passati a scrivere: amministrare richiede passione, impegno, lavoro e studio. Richiede condivisione e comunità. Io ne ho messo tanto di impegno, anche a distanza, senza mai pensare ad altro.
Oggi dopo due anni raccolgo la difficoltà di gestire una macchina amministrativa da rinnovare, che necessita di essere seguita in ogni passo, risultato di un’incapacità di prevedere un rinnovo della Pubblica Amministrazione da parte del Governo Centrale che oggi i piccoli Comuni scontano: risultato?
Se vuoi fare le cose devi scriverti anche gli atti, pensare all’impossibile, lavorare con gli amici h24: e così faccio e così ho fatto.
In questi due anni e mezzo ho lavorato per mettere insieme i pezzi dei settori che mi sono stati affidati, costruendo progettualità, avendo finanziamenti, aspettandone altri, lavorando fianco a fianco con la Giunta e il Consiglio per il bene di tutti su innovazione, turismo, giovani. Non negando la mano al Consigliere e al Cittadino che te la chiedesse.

Non nascondo la soddisfazione dei tanti finanziamenti ricevuti, ma anche l’amarezza dell’impossibilità del confronto con chi, anonimamente, offende e denigra senza controprove il tuo operato, senza darti la possibilità di spiegare il tuo punto di vista, perché semplicemente non si mostra, e non si può parlare a chi non si mostra. Confesso che essere appellato “Turista di Matera” mi piace, è simpatico, amo quella città è il mio esempio. Anche se oggi a Matera non ci vivo più, Matera la ringrazio perché mi ha dato competenze che ora a Caposele posso utilizzare, e sono felice di poterle concedere alla mia comunità.
Ho lavorato tanto e sodo, costruito cose che spero vedano la luce presto,  abbiamo avuto risultati inaspettati che ti riempiono d’orgoglio, riempiono d’orgoglio me, la mia maggioranza e tutti i ragazzi che mi stanno aiutando in questo difficile compito (li ringrazio).

A metà mandato posso dire di aver l’obbligo e il dovere di continuare, devo continuare vista la mole di lavoro fatto, che trovate pubblicato sul mio blog in piena trasparenza, elemento che mi ha sempre contraddistinto, definendo nel dettaglio delibere e atti proposti e fatti approvare, senza difficoltà.

Non nasconderò mai nulla, anche nei prossimi due anni che rimangono del mio mandato e del nostro mandato.
Penso che la trasparenza sia la miglior arma da mostrare, senza anonimato, senza macchia, lasciando al cittadino la possibilità di giudicare.
Così si costruisce un futuro migliore per tutti, ne sono sicuro.

La Primavera c’è, Caposele fiorisce anche così.

Qui un resoconto di tutto ciò che è stato.
Delibere proposte e approvate.
Progetti approvati.
Progetti in attesa di finanziamento.