Altri sei mesi insieme, un’Amministrazione a lavoro per migliorare l’accoglienza turistica.

In quest’anno di attività amministrativa e di gestione del settore turistico per il Comune di Caposele, ciò che ha guidato le nostre scelte sono stati atti estremamente difficili e sopratutto segnati da una sostanziare necessità di modificare abitudini ormai consolidate che vanno esattamente nella direzione opposta a quello che il turismo chiede.

Caposele e Materdomini hanno bisogno, per puntare a migliorare al propria condizione, di tutto quello che questa Amministrazione Comunale sta facendo: condivisione, regole, ordine, servizi e promozione.

Nella mia vita professionale e, da un anno a questa parte, politica, ho sempre pensato che le località turistiche debbano imparare a capire che tutto si può fare, ma programmando gli interventi per costruire le strade da percorrere con progettualità, nel tempo, con obiettivi chiari.
Per fare turismo in maniera professionale e per fare il salto di qualità rimaniamo convinti che ci sia bisogno di programmare e investire attraverso delle progettualità volte a reperire fondi straordinari: con i soli fondi comunali rimaniamo dove siamo.

In tal senso le idee che abbiamo messo in campo e i progetti presentati sono chiari e hanno previsto già una serie di interventi che hanno portato a dei risultati molto visibili agli occhi di tutti: piano traffico a Caposele e Materdomini, volti a migliorare la vivibilità di cittadini e turisti, bonifiche importanti sul piano ambientale con interventi volti a rimuovere l’amianto in più punti del Comune, volte a tutelare la salute di cittadini e visitatori, ordinanza su via Santuario, volta a migliorare la fruibilità di quel tratto di strada da parte di disabili, persone anziane, dei migliaia di pellegrini, assunzione di due vigili urbani che supporteranno la gestione del flusso turistico di settembre ottobre, molte attività volte a migliorare e sostenere il decoro urbano e tanto altro.
Un lavoro corale e di squadra che va in un’unica direzione: migliorare l’accoglienza per invogliare a ritornare, consolidando e aumentando le presenze.

Per questo, questa Amministrazione ha già presentato, su misure relative a fondi europei e attraverso il Gal “I Sentieri del Buon Vivere”, progetti relativi alla realizzazione della nuova cartellonista turistica, in italiano e in inglese, che sostituirà quella presente, obsoleta, poco accattivante e chiara.

Ristruttureremo il Museo delle Acque grazie ad un finanziamento ricevuto in partnership con il Comune di Lioni di circa 200.000 euro, fattore che ci permetterà di rilanciare la struttura, regolamentarla e candidarla a Museo di interesse Regionale per arrivare ad altri finanziamenti regionali.

Il nuovo sistema Wi-Fi è pronto e partirà a brevissimo, in questo senso i 15.000 euro della Commissione Europea ci hanno dato la possibilità di realizzare un sistema efficiente, stabile e, sopratutto a norma di legge, per tutti.

Stiamo migliorando l’aspetto di molte aree del Comune grazie all’arte di strada, i murales stanno rendendo più suggestivi angoli degradati e costruendo nuovi circuiti.
Ad agosto ne realizzeremo un altro.

Siamo in attesa della valutazione della candidatura della Quadriglia a Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, altro fattore che darà slancio a una delle nostre caratteristiche principali.

Siamo diventati finalmente Comune Capofila di un progetto POC (bando degli eventi della Regione Campania), con Laviano e Valva, e faremo esperienza su un bando importante che ogni anno elargisce contributo ingenti per gli eventi: quest’anno di 50.000 euro.

Abbiamo supportato l’iniziativa Jazz & Wine, candidando l’iniziativa e richiedendo circa 10.000 euro su una misura relativa al Piano della Cultura 2019 della Regione, puntando decisamente su un’area che ha bisogno di tutela e rilancio, anche attraverso iniziative private che ne esaltino le caratteristiche.

Sono partite attività di formazione per Guida Escursionista, a settembre con il programma Benessere Giovani avremo il corso di Marketing Turistico e Fotografia Digitale per il turismo.

Abbiamo migliorato la gestione delle visite al Sistema Museale grazie al supporto di due risorse umane inserire con un progetto di Servizio Civile della ProLoco: risorse preziose e di qualità che stanno contribuendo ad accogliere meglio i visitatori delle nostre sorgenti e dei nostri musei.

Sono pronte anche le attività legate alla promozione: presto andremo sul digitale con nuovi canali di promozione turistica su Facebook e Instagram, anche grazie al materiale fotografico realizzato a marzo con le attività di Invasioni Irpine: potremo finalmente partire anche su quest’azione.

In ultimo, sfida già vinta, l’apertura del Centro Fieristico di Materdomini: in un’anno e con fatica, il Centro è stato aperto ed inaugurato, programmando all’interno già una serie di attività tra cui due mostre, un torneo degli scacchi, un campo scout e una Fiera del Gusto a ottobre, tutto nel 2019.
Qui misureremo le nostre capacità, come comunità, di sfruttare al meglio questa struttura facendola diventare punto di riferimento di tutta una Valle e di un territorio.

Ma la vera sfida sono il miglioramento dei servizi, in collaborazione con i privati, per la creazione di un sistema di tour che possa permettere ai giovani di costruirsi una professione, ed è a questa sfida che stiamo pensando quotidianamente e dove arriveremo.
Con la nuova cartellonistica, il nuovo Museo, il Centro Fieristico, la riscoperta di nuove aree e la formazione è immaginabile la realizzazione di un sistema di tour privato con i giovani.
C’è da lavorare ancora e dobbiamo continuare, ma Caposele si sta incamminando bene e velocemente verso la strada giusta direzione.

La Sorgente – Articolo Dic 2018 –

A sei mesi dall’insediamento di questa nuova Amministrazione Comunale, seppur con le fisiologiche difficoltà che ogni inizio comporta, possiamo tracciare un primo bilancio più che soddisfacente delle attività realizzate e di quelle in via di realizzazione, dei progetti approvati e di quelli in attesa di approvazione.

Sono stati mesi impegnativi ed i prossimi non saranno da meno. In prima fila o dietro le quinte, ogni consigliere si è dedicato responsabilmente al suo incarico con risultati apprezzabili. Risolutivo e determinante, infatti, è stato il costante e assiduo lavoro di squadra che in maniera compatta e coesa, come mai in passato, ha dimostrato da subito, attraverso azioni concrete ed altre meno visibili ma ancora più importanti, impegno e responsabilità.

La distribuzione già disposta delle risorse rimanenti nel bilancio ereditato, ci hanno portato a ridimensionare alcune azioni e limitato in altre, dovendo necessariamente rispettare i tempi e gli iter burocratici ma vi abbiamo posto rimedio secondo i nostri precetti.

Riteniamo determinante destinare le giuste risorse al turismo, alle politiche sociali e giovanili, all’ambiente, gli investimenti necessari per lo sviluppo concreto del paese.

Stiamo lavorando per risolvere problemi regressi ad esempio per far fronte all’emergenza rifiuti, alla riorganizzazione del piano traffico e del piano commerciale, a realizzare un regolamento per gli eventi estivi che confluisca in un calendario ben strutturato ed in rete con i Comuni limitrofi.

Stiamo cercando di riportare il senso del rispetto delle regole e del patrimonio pubblico, lavorando anche sul miglioramento della vivibilità con interventi di decoro urbano. Allo stesso tempo abbiamo già messo in campo, approvato e presentato, agli enti preposti, diversi progetti, che speriamo riescano a farci avere ulteriori risorse economiche.

Presentiamo alla cittadinanza, nella nostra ottica di amministrazione condivisa e trasparente e della cosa pubblica, le attività realizzate in questi sei mesi nei diversi ambiti.

Rapporti istituzionali
Incontri con i commercianti a posto fisso in merito all’esposizione all’esterno degli alimenti, gli operatori turistici e la dirigenza scolastica;
Instaurazione di nuovi rapporti con Alto Calore e AQP per imminente revisione della tariffa idrica;
Presenza costante ai tavoli del Progetto Pilota;
Incontri con tutte le associazioni e fatto un decoroso palinsesto estivo;
Incontro con tecnici e titolari delle attività per la definizione delle migliori procedure per le feste nei locali; 
Cura delle attività relative alla Ciclovia dell’Acqua, in collaborazione con il Gal Cilsi e il Coordinamento dal Basso;
Avvio del progetto “Contratto del Fiume Sele”.

Progetti presentati:
Partecipazione al Bando Europeo Wifi4Euro 15.000 euro per Reti Wifi Pubbliche gratuite –  FINANZIATO – 
Partecipazione all’Avviso Pubblico CULTURA – CONTRIBUTI INIZIATIVE CULTURALI ANNO 2018 – Decreto Dirigenziale n.702 del 24/08/2018 pubblicato sul Burc n. 61 del 27 agosto 2018 la Regione Campania ha DELIBERATO contributi regionali per la promozione culturale. Deliberazione n. 495 del 02/08/2018 – FINANZIATA PER 10.511,16 EURO, progetto “Bagout Winter Edition”. 
Partecipazione al Bando Regionale “Contributi Regionali a beneficio di Enti Pubblici per interventi di bonifica di materiali contenenti amianto” per:
Stalla Sociale a Buoninventre di euro 29.280,00 – FINANZIATO – 
Ex scuola elementare Serra Castagno di euro 37.820,00 – FINANZIATO –
Presentazione del progetto sulla videosorveglianza (delibera di giunta comunale n°1 del 29/06/2018); Presentazione del progetto sul Coc (Protezione Civile) per la ristrutturazione del complesso in Via Pianello del valore di 1.000.000 di euro;
Partecipazione al progetto Sele d’Oro in partnership con il Comune di Oliveto Citra (finanziato tramite l’avviso pubblico “Eventi per la valorizzazione turistica e la valorizzazione dei territori” della Regione Campania);
Partecipazione all’Avviso Pubblico della Regione Campania di cui al D. Dir. n. 126 del 17/09/2018, Azione 4.1.3 “Adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica”• Del. G.C. n° 45 del 29/10/2018 per 321.273,66 euro. 
Gestione dei fondi provinciali det. 48 del 18/05/2018 – euro 22.400 per la rimozione dell’amianto della tettoia della Stalla Sociale in località Buoninventre, il rifacimento dell’impianto antincendio della Casa Comunale e la rimozione delle barriere architettoniche della sede del Forum dei Giovani;
Stesura del progetto di scambio culturale giovanile sul programma europeo Erasmus Plus;
Presentazione del progetto per la polizia locale a valere sull’avviso “Bando per l’accesso a contributi regionali per azioni e progetti in materia di sicurezza urbana e polizia locale. Annualità  2018/2019. Legge Regionale 13 giugno 2003 n. 12, artt. 5 e 10.” per l’acquisto di una Panda 4X4, di una e-bike e di un nuovo pc. 

Lavori pubblici 
Riverniciamento dei pali della rete di illuminazione del corso di Caposele;
Riapertura dei bagni pubblici in Piazza Sanità;
Ripristino delle staccionate di Caposele;
Ripristino e sistemazione delle seguenti aree: Mauta, capannone bosco difesa;
Riverniciamento delle ringhiere a Materdomini e dei ponti in legno sul fiume Sele;
Intervento straordinario per la sistemazione e la pulizia di strade e aree verdi;
Rimozione di pensiline nel parco Fluviale e su Via Aldo Moro;
Posizionato dei passamani per gli anziani nel centro di Caposele; Sistemazione impianto di riscaldamento Aula Polifunzionale. 

Turismo e Cultura 
Stesura e condivisione del Piano Strategico del Turismo Caposele 2023 in via di approvazione da parte del Consiglio Comunale; 
In particolare il Piano illustra le linee guida generali che l’Amministrazione Comunale del Comune di Caposele intende perseguire nei prossimi anni in questo settore. Ogni singola azione prevista è parte integrante di un complessivo progetto di sviluppo turistico del Comune che, nel lungo termine e se perseguito in tutte le sue parti, porterà al raggiungimento dell’obiettivo generale individuato, quello di aumentare la permanenza media.
Ognuna delle azioni previste è un piccolo passo verso l’obiettivo, quante più azioni porteremo a termine, tanto più il piano avrà successo. 
Si divide in sei parti: analisi del contesto, prodotti turistici, gli strumenti di promocommercializzazione e marketing, la governance della destinazione, accoglienza e formazione e il monitoraggio.
In particolare, inoltre, al suo interno sono descritti i diversi target di turisti a cui vogliamo rivolgerci e la costruzione di 4 prodotti turistici diversi: spirituale-culturale, naturalistico, ambientale e sportivo, enogastronomico e congressuale oltre che una precisa strategia di marketing. 
Un piano ambizioso e completo che contiene ogni singola azione necessaria per rendere Caposele competitiva sotto il profilo turistico.  Censimento dell’offerta turistica presente sul territorio comunale; 
Ideazione della campagna di marketing turistica 2019; 
Risposta all’avviso pubblico della Regione Campania per la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2019;
Risposta all’avviso pubblico Regionale per il riconoscimento della Quadriglia come patrimonio immateriale culturale regionale;
Attività di progettazione e valutazione di fattibilità di pareti di arrampicata e percorsi di camminata nel fiume per gli sport estremi;  Gestione, coordinamento e promozione del calendario estivo 2018; Istituzione della Prima Festa Civile di San Gerardo;
Stesura e attuazione del piano traffico straordinario per Materdomini con l’istituzione del servizio navetta nei giorni di maggiore affluenza; Istituito la ZTL nei giorni festivi su Corso Sant’Alfonso a Materdomini Cura, gestione e riorganizzazione degli ingressi alle Sorgenti e ai Musei Comunali;
Avvio del progetto “Street Art in zona Piani” con la partecipazione alla “Biennale Angelo Garofalo (BAG)” in collaborazione del Comune di Lioni;
Analisi delle opportunità derivanti dalla legge regionale sull’equiparazione del Comune di Caposele ad una città da 40.000 abitanti;
Valorizzato le montagne ed il turismo ambientale con percorsi di trekking;
Intrapresi gli iter per la regolamentazione dei Musei Civili Comunali, della pubblicità, della biblioteca.

Comunicazione istituzionale 
Istituzione del servizio Whatsapp News “Caposele Informa”;
Apertura dei canali social istituzionali. 

Traffico e decoro urbano
Stesura e messa in atto del piano traffico, realizzazione degli stalli e riordino del centro urbano di Caposele;
Stesura del piano traffico per la frazione di Materdomini con istituzione del senso unico su corso San Alfonso e su Via Duomo;
Liberazione dei posteggi auto occupati dalle auto della posta nel centro di Caposele e nell’area playground;
Posa della fontana dedicata a San Gerardo nella piazzetta della Basilica a Materdomini. 
Potatura delle piante in Piazza Sanità. 
Abbattimento piante secche pericolose;
Pulizia straordinaria di cunette e graticole.

Smart City e Agenda Digitale 
Avvio della carta d’identità elettronica;
Cura e riorganizzazione dei contenuti e della struttura del nuovo sito istituzionale del Comune di Caposele seguendo le linee AGID.
Avviata la stesura del Piano per la Digitalizzazione e l’informatizzazione del Comune di Caposele;

Ambiente
Gestione dell’emergenza relativa alla raccolta dei rifiuti; 
Recupero di amianto abbandonato in varie località;
Smaltimento pneumatici abbandonati in varie zone del Comune. 

Politiche Giovanili e Sociali 
Gestione dei fondi residui del PTG2010, Piano Territoriale delle Politiche Giovanili, del Distretto del Comune di Lioni –  realizzazione di un e-commerce per le imprese giovanili;
Avvio pratiche per l’accreditamento del Comune di Caposele al servizio civile nazionale (delibera di giunta 18 del 23 agosto 2018); 
Inaugurazione della panchina rossa in Piazza 23 Novembre;
Cerimonia per la commemorazione del 23 Novembre 1980; 
Avvio dell’iter per la gestione del progetto Benessere Giovani Caposele “Laboratorio Caposele” finanziato con 50.000 euro.

Sport
Ripristino gli impianti sportivi Liloia e del relativo campo di bocce;
Supporto e stimolo all’organizzazione di tornei di calcio e pallavolo estivi;
Supporto agli “Amici di Rocco Sista” per la posa di una targa e la realizzazione di un murales in memoria di Rocco Sista allo Stadio Palmenta.

Scuola 
Approvato il Piano di ampliamento formativo con il Liceo De Sanctis per attivare, presso la sede del nostro Liceo, un nuovo indirizzo scolastico: Istituto Tecnico economico-turistico;
Espletata gara per la mensa scolastica;
Istituito il tempo pieno alla Scuola primaria;
Pubblicazione avviso per la distribuzione dei buoni libro 2018/2019. 

Bilancio – Avvocatura – Commercio 
Studio del bilancio comunale e inizio della stesura del Bilancio 2019: Rimodulazione con messa in sicurezza del mercato settimanale;  Redazione del piano Fiera San Gerardo. 
Stipula convenzione palestra comunale a pagamento;
Definizione e chiusura di n° 8 contratti case ERP;
Recupero e restituzione di 8 prefabbricati;
Attività di ricognizione dei fondi della Legge 219.

Quanto realizzato in questi sei mesi è il frutto di un lavoro intenso ma proficuo che ci ha visti impegnati tutti e su tutti i fronti con costanza, cognizione di causa e assiduità. Continueremo con determinazione in questa direzione, per ridare dignità al paese, custodendo e potenziando le nostre risorse uniche e incomparabili, impegnandoci per il bene e la tutela della comunità e del bene comune, per lo sviluppo e la crescita di Caposele. 

Immaginiamo se… il turismo a Caposele fosse quello vero.

Dal giorno dopo in cui sono uscito dall’università (era il 2008) mi sono sempre chiesto quali potessero essere le prospettiva di crescita e di sviluppo turistico del mio Comune, settore nel quale ho sempre creduto e investito per un’intera vita.
Oggi, dopo dieci anni di proposte e battaglie, di viaggi ed esperienze lavorative all’estero e in Italia, nel settore pubblico e in quello privato, ho maturato sempre più la consapevolezza che si può fare.
10 anni fa immaginavo già un Comune che fosse leader nel settore e che desse da mangiare a tutte le generazioni come la mia, e alle successive, solo grazie a questo settore.
Ne vedevo, (e ancora oggi in parte ne vedo), grandissime potenzialità.
Vedo Caposele tra 10 anni e me lo voglio immaginare insieme a voi.
Immaginiamo che le cantine del parco saure fossero aperte a tutti, tutti i giorni, con visite guidate all’interno che ne spiegano le caratteristiche uniche, dove il termine del tour è un brindisi sul Campanile a base di prodotti tipici, con un chioschetto nel recinto verde che vende il tutto.
Immaginiamo che i soldi investiti in vari interventi in questi anni, fossero investiti nel museo della tradizione di Caposele, con la storia della matassa, dell’amaretto e del muf’letto e al termine del percorso ci sia una dimostrazione pratica di come si producono, con la descrizione del processo.
Immaginiamo che il nostro comune, ogni anno, abbia un calendario degli eventi di punta, programmato in tempo e supportato finanziariamente anche dalla Regione Campania e non, promosso con gli strumenti giusti.
Immaginiamo che lungo il corso del Sele ci sia un mulino vecchio recuperato, magari quello che vediamo lungo la Strada Provinciale, ricoperto di erbacce, che funziona davvero, che produce farina e dimostra come la si faceva un tempo.
Immaginiamo che le Sorgenti di piazza Sanità, fossero essere visibili dall’alto, al centro di quel grande prato verde con delle cupole di vetro dalle quali potesse essere visibile la roccia via dalla quale sgorga l’acqua della sorgente.
Immaginiamo un ufficio accoglienza a Materdomini, perfettamente integrato nel contesto, con dentro una persona pronta a dare informazioni su tutta la Valle, a prenotazione visite guidate e indicare quali sono i servizi in loco.
Immaginiamo di avere un sito web ufficiale del Comune di Caposele e di San Gerardo efficiente e aggiornato, in almeno 2 lingue e un team di social media management che gestisce la presenza online del nostro territorio.
Immaginiamo che a guidare i turisti all’interno del nostro territorio tra tutte questi elementi siano delle guide certificate e professionali che vivono di questo, messe nelle condizioni di essere dei professionisti del turismo che raccontano Caposele, che pagano le tasse e mettono da parte contributi previdenziali che permettano di avere una pensione a fine carriera.
Immaginiamo l’uso del centro Fieristico a pieno regime, con convegnistica da varie parti del mondo, medici, avvocati, notai, che si riuniscono nelle loro convention a Caposele, mangiano, dormono e vivono il territorio anche a Febbraio.
Immaginiamo che intorno alla montagna nasca un turismo sostenibile fatto di sentieri e trekking, legato al Parco dei Monti Picentini, gestito da gruppi di amanti della montagna con conoscenza approfondita di ogni vetta, mettendo in vendita il nostro vero “Santuario dell’Acqua”: le montagne.
Immaginiamo anche solo per un secondo che tutto il nostro territorio non venda “cose” ma venda “esperienze”, quelle che si possono vivere solo qui e in nessun altra parte del mondo.
Esperienze uniche che tanti acquisterebbero, da innescare, avviare e vendere al mondo puntando anche ad un turismo che non è solo massa ma anche qualità, reddito, vita.
Io lo sto immaginando, ma penso davvero che questo sia il turismo di cui abbiamo bisogno, e penso anche che si possa fare.
Destagionalizziamo, aumentiamo le persone che dormono qui, promuoviamo bene, facciamolo da domani con professionalità e tutti insieme.
Io ci credo.
Vivi una nuova stagione, scegli la Primavera!

Cicloturismo – Che opportunità!

Il cicloturismo che per definizione è il «turismo praticato viaggiando in bicicletta» è, in realtà, qualcosa in più di questo: è un modo per “avvicinare ed incontrare” luoghi e persone stimolando lo sviluppo del territorio di riferimento. E’ una forma di turismo capace di accrescere le economie dei territori che attraversa, stimolando la nascita di iniziative imprenditoriali locali.
Si, è qualcosa che sta crescendo a vista d’occhio:
– ha un potenziale di 3,2 miliardi di euro di giro d’affari
– esistono 2,3 milioni di cicloturisti in Italia
– produce più di 13 milioni di pernottamenti

Tanto è vero che l’Italia tutta ci sta investendo, con l’ormai famoso circuito delle Ciclovie Nazionali.

Ed anche a Caposele dovremmo averne una, quella dell’Acqua. Che cosa ne sappiamo e che cosa ne dovremmo fare di questa infrastruttura?
Partendo da presupposto che sarà il ministero a gestire i lavori noi non possiamo che darci da fare, non possiamo che muoverci sul creare le condizioni affinché possano costruirsi servizi turistici dedicati a questa particolare tipologia di turista che è molto esigente. In fondo non è difficile: il cicloturista vuole poche cose, di qualità. La nostra offerta turistica, quindi, dovrebbe allargarsi e mettersi nelle condizioni di rendere disponibili ciò di cui ha bisogno.

Il profilo di questa tipologia di turista è molto interessante: spende in media 80/100 euro al giorno, pernotta in media una settimana, alloggia in B&B e alberghi a 3/4 stelle: insomma una miniera d’oro.

Ecco alcuni esempi di servizi su cui può e deve lavorare per non farci trovare impreparati:
1. servizio di accoglienza, help desk, fornitura di mappa e informazioni generali;
2. accompagnamento e guida turistica sulle aree di interesse culturale e/o ambientale;
3. noleggio bike;
4. servizio di assistenza e ciclofficina;
5. transfert;
6. massaggiatore/fisioterapista;
7. servizio di lavanderia per il vestiario del cicloturista;
8 servizio di lavaggio bici;
9. noleggio attrezzatura di supporto, fornitura di un kit formato da un casco, gps e un impermeabile.

Siamo pronti a cogliere la sfida?
Prepariamoci, lavoriamo insieme per realizzare il sogno di un turismo sostenibile e responsabile, puntando alla qualità e all’eccellenza che questa tipologia di persone cerca.
Non litighiamo solo sul punto di partenza della Ciclovia dell’Acqua, prepariamo il territorio a tutto ciò.
Non possiamo più improvvisare.

Il perché delle cose, il perché di un “momento importante”.

C’è per tutti un momento nella vita in cui si fanno cose importanti: questo è uno di quelli, perché se sto pubblicando questo post ho messo una firma, la più importante della mia vita fin ora, che rappresenta un impegno serio non solo per me, ma anche per tutta la mia comunità.
Di impegno la mia storia ne è piena: ricordo che da ragazzo, quando ero Coordinatore del Forum dei Giovani di Caposele, gioivo ad ogni finanziamento ricevuto dal nostro gruppo, perché rappresentava una piccola opportunità per i giovani, rappresentava il “momento importante” di quegli anni.
Quegli stessi giovani però oggi fuggono, quei miei coetanei di allora oggi non ci sono qui, ma sono lontani in cerca di opportunità. Questa cosa la vorrei invertire.
Da allora molto è cambiato, sopratutto nel passaggio dai 30 ai 35 anni, ho visto tante cose, fatto esperienze e sono cambiato. Ho maturato una consapevolezza: tutto si può fare.
In Italia, se sei bravo, esiste la meritocrazia, se sei capace acquisisci punti, vinci progetti, ottieni risultati per te e per gli altri. L’ho sperimentato su di me e con quelli vicino a me: è così. Non abbiamo bisogno dei santi in paradiso.
Per questo che questa mia fiducia, questi miei “momenti Importanti” li voglio far vivere, dal 10 giugno 2018 in poi, anche ai miei coetanei, anche alla mia comunità, anche a chi non ci crede più. Vorrei rinfondere fiducia in tutti quelli vicino a me, ridando davvero speranza.
Nel decidere questo passo, maturato in questi anni, ho guardato indietro negli scorsi di anni, a come il mio paese li ha vissuti e mi sono detto: non deve accadere mai più.
Non deve accadere mai più di sentire invidia, divisione, opportunità non condivise, mancanza di competenza ed eccellenza, Caposele e i Caposelesi non se lo meritano.
Allo stesso tempo però vedevo un paese carico di potenzialità inespresse che avevano bisogno di essere tirate fuori.
Le vedevo (e le vedo) nelle montagne, nell’acqua, nel Santuario, nelle persone, ovunque vedo energia rinchiusa che vuole essere portata fuori. In questo stesso paese ho visto amici sposarsi e crederci, far nascere splendidi bambini che ad ogni sguardo ti implorano di non lasciarli soli e di consegnarli un paese adatto al loro futuro.
Credo che ognuno di noi abbia il diritto di guardare negli occhi un bambino ed immaginarlo felice li dove è nato e vissuto, ed io, quando ne avrò uno, vorrò poter vivere quel “momento importante” così, sicuro del fatto che ho dato tutto me stesso per lui, sicuro di aver dato il massimo.
Questo è il mio perché delle cose oggi, questi sono i perché di questa mia scelta.
Oggi Caposele ha finalmente la possibilità di trasformarsi in un posto davvero felice grazie al passo fatto da tante persone che, come me oggi, hanno scelto di vivere il loro “momento importante” insieme.
Caposele può trasformarsi grazie alla volontà e alla caparbietà di un uomo come Lorenzo Melillo, che ha costruito una squadra che trasmette fiducia, innovatività e competenza.
E oggi sono felice, determinato e sicuramente non solo. Sono certo del supporto che la nostra comunità ci darà e mi darà, da oggi ai prossimi 5 anni.
Prometterò solo impegno, competenza, idee e tanta forza di volontà. Non chiedetemi altro, perché altrimenti non sarò io.
Sbrighiamoci, corriamo e crediamoci insieme, sta per arrivare davvero La PRIMAVERA Caposele.

BTO 2017: decima edizione. Ci siamo.

Per la terza volta andrò al BTO, ma quest’anno è diverso: sarà la decima edizione.
In questo evento si respira la vera aria d’innovazione nel settore turistico e l’ispirazione viene naturale: spunti, persone, ottime buone prassi sono tutto ciò di cui hai bisogno per aggiornarti, conoscere e, perché no, scoprire che la tua può essere un’idea geniale.
Qui c’è tutto il mondo che mi piace, e sarà un piacere raccontarvelo.
Definire il mio programma personale non è stato semplice ma alla fine ecco cosa farò e cosa potrete seguire sui miei canali social:
Twitter: @EDonatiello
Instagram: ernesto.donatiello

29 Novembre 2017 – Day One – 
ore 10.05 10.20 Antonio Pellezzano – Guest of Going – Hall By Best Western  
ore 10.35 11.20 Museum Gaming – Serendipity Hall
ore 11.05 11.20 Fabio Galetto (Google) – Hall By Best Western  
ore 11.25 12.15 Get Your Business Done World – Focous Hall
ore 12.40 13.10 FastBooking – Innovation Arena
ore 14.10 15.10 Cooperazione internazionale allo sviluppo e turismo responsabile – Governance Arena 
ore 14.55 15.25 Come pianificare una corretta strategia di promozione utilizzando i dati del territorio – Presentation Area
ore 15.15 – 16.05 The research files – Hall by Keesy
ore 16.10 17.00  – Experience, Tra scena di teatro e autenticità – Governance Arena 
ore 17.00 -18.00 –  Do you see a future for DMO? – Focous Hall – 
30 Novembre 2017 – Day Two – 
ore 9.20 10.10 See Europe as whole destination – Seendipity Hall
ore 10.15 11.05 The way to innovate – Hall by Toscana
ore 11.00 11.55 Now you see me – Hall by Toscana
ore 12.10 13.00 PugliaPROMOZIONE Governance Arena
ore 14.40 15.10  Elementare watson – Hall by Toscana
ore 15.15 16.05 Destination models en route – Focous Hall
ore 16.05 17.10 Smart Destination – Innovation Arena 
ore 17.10 18.00 We know your secret travel dreams: Facebook – Hall by Toscana 
Saranno due giorni intensi, ricchi e stimolanti. 
Dunque vi aspetto.


#camminiepercorsi: un progetto a supporto anche della Ciclovia dell’Acqua.

Non abbiamo fatto in tempo a smettere di parlare per qualche mese della Ciclovia dell’Acqua che subito  si presenta l’occasione per riparlarne: il progetto “a rete” dell’Agenzia del Demanio denominato Cammini e Percorsi, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e il Ministero dei Trasporti.

Un progetto che fa parte del Piano Strategico per il Turismo 2017-2020 e che punta fortemente sul turismo slow e l’incentivazione di forme turistiche sostenibili con l’obiettivo di valorizzare anche località minori. Riguarda le strutture dislocate lungo gli itinerari storico-religiosi e i percorsi ciclopedonali da Nord a Sud dello Stivale e coinvolge circa 100 beni su tutto il territorio italiano situati lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le famose Ciclovie Vento, Sole e Acqua (quella legata a Caposele e all’Acquedotto Pugliese).

Inutile sottolineare, per i territori irpini, l’importanza di questo progetto combinato con quello della Ciclovia: i servizi turistici per camminatori, pellegrini e ciclisti lungo tutto il percorso saranno fondamentali per il buon funzionamento della stessa, gli immobili all’interno dei quali fornirli ancora di più.
Il solo adeguamento del percorso e la sua sistemazione non basteranno ad accogliere un target di turisti molto esigente dal punto di vista della qualità dei servizi che gli vengono offerti, e l’incentivazione di iniziative imprenditoriali sarà fondamentale per il successo dell’iniziativa.
In tale ottica questo progetto diventa potenzialmente centrale: prevede la possibilità di concedere gratuitamente per 9 anni + 9 (o per 50 anni a imprenditori che disegneranno progetti di sviluppo più ampi) tutta una serie di beni (case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli) lungo il percorso della Ciclovia dell’Acqua.
Luoghi e strutture che possono ospitare tutti quei servizi necessari, generare lavoro e opportunità.

Ma andiamo al sodo, quali sono gli immobili che possono interessare il progetto Ciclovia dell’Acqua?

Eccoli, sono 11:

  • Casa Cantoniera –  Comune di Castelnuovo di Conza (SA). Casa cantoniera su due piani situato appena fuori dal paese, nell’Alta Valle del fiume; 
    Casa cantoniera a Castelnuovo di Conza (SA).
  • Torre Angioiina – Comune di Atella (PZ). Immobile situato nel centro storico, su un piccolo altopiano con intorno un’area verde. La torre è l’unico elemento rimanente del castello costruito dagli angioini e distrutto dal terremoto del 169; 
  • Palazzo Saraceno – Comune di Atella (PZ). Palazzo gentilizio dell’800 su due piani situato nel centro storico della città. Si affaccia sul corso principale della cittadina Angioina ed è dotato di un giardino attrezzato per eventi e manifestazioni teatrali;
  • Comando della Stazione Forestale – Comune di Atella (PZ). Immobile su due piani vicino alla Riserva Statale Grotticelle, ricca di vegetazione di ontani, pioppi e cerri, a pochi km dai laghi di Monticchio;
  • Casina – Comune di Atella (PZ). Immobile su due piani situato alle pendici del Monte Vulture, in località Monticchio Laghi, a breve distanza dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, realizzata nell’VIII sec. d.C., e i Laghi di Monticchio, due specchi d’acqua di origine vulcanica detti «i gemelli del Vulture»;
  • Appartamento – Comune di Barile (PZ). Appartamento al terzo piano nel centro della cittadina;
  • Masseria Cocolo – Comune di Ugento (LE). Complesso immobiliare situato in parte nel Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”. È costituito da un’ampia area verde e da diversi fabbricati rurali risalenti al sec. XIX:
  • Casello Ferroviario –  Comune di Toritto (BA). Immobile su due piani situato in un’area agricola coltivata ad uliveti;
  • Colonia Coppolicchio – Comune di Fasano (BR). Complesso immobiliare realizzato nei primi anni del ‘900, costituito da un insieme di otto trulli. Il territorio circostante è caratterizzata dalla massiccia presenza di trulli e si trova in prossimità delle colline della Selva di Fasano;
  • Colonia Bianchi – Comune di Fasano (BR). Complesso immobiliare costituito da un insieme di nove trulli e da un area verde. Il territorio circostante è caratterizzata dalla massiccia presenza di trulli e si trova in prossimità delle colline della Selva di Fasano;
  • Casello Ferroviario –  Comune di Grumo Apulla (BA). Immobile su due piani situato in un’area agricola coltivata ad uliveti.

Fuori dal circuito della Ciclovia dell’Acqua, ma comunque interessante per l’Irpinia perché si inserisce sul cammino della Via Appia, è il Convento di San Marco a Sant’Angelo dei Lombardi (AV),  convento su due livelli situato appena fuori dal centro abitato, in una zona naturalistica di pregio.

In Campania ce ne sono quattro:

Fonte: www.agenziademanio.it

Insomma, che lo slow tourism si sviluppi, perché è così che possono davvero crescere anche nelle destinazioni minori, la possibilità c’è.

Più qualità nell’offerta turistica = più lavoro e reddito per tutti.

In ogni caso l’elenco di tutti i beni coinvolti è qui: http://www.agenziademanio.it/opencms/it/ValorePaese/camminiepercorsi/

Anche in Campania ci avviamo al turismo 2.0 (forse).

Dopo quasi 3 anni dall’approvazione della nuova legge regionale sul turismo, (la 18/2014 di cui parlo qui) iniziano a muovere i primi passi le deliberazioni attuative.

In primis pare che la prevista Agenzia per la Promozione del Turismo Regionale presto avrà un direttore generale (era ora) e che, sopratutto, abbiamo ben 2 milioni di euro per una serie di azioni interessanti volte a far iniziare la nuova era del turismo campano.
Intanto ecco l’avviso per il direttore.

Ciò che sembra farci avviare sulla giusta strada però è sopratutto altro: finalmente si inizierà a pensare ad un brand, ad una rivisitazione del portale unitario regionale ed, udite udite, una pianificazione media della campagna di comunicazione unitaria del brand regionale e dei prodotti turistici regionali.
Ho iniziato a leggere di parole come app e di sistemi di accoglienza turistica anche per le aree interne.

In particolare la delibera di Giunta Regionale n. 213 del 18/04/2017 (qui) vuole dare avvio alle seguenti azioni strategiche:

– progettazione creativa, ricorrendo eventualmente ad un concorso di idee, del sistema di identità visiva della destinazione Campania che, in rapporto con i brand territoriali, sia declinabile nel layout grafico e di allestimento dei Sistemi di Informazione e Accoglienza Turistica (SIAT) e delle fiere del turismo, nel layout grafico delle campagne di comunicazione, nelle pubblicazioni e materiale divulgativo;

– potenziamento del portale turistico regionale, quale primo applicativo del sistema informativo turistico regionale;

– realizzazione e utilizzo di apposite app o strumenti tecnologici adeguati quali veicoli
multimediali;

– pianificazione media della campagna di comunicazione unitaria del brand regionale e dei suoi prodotti turistici regionali, attraverso cui veicolare una immagine della Campania oltre che turistico-balneare, come destinazione turistica per l’intero anno, grazie ad un portafoglio di prodotti turistici destagionalizzanti: la grande arte (i sei siti Unesco) ed i piccoli borghi (le aree interne), l’enogastronomia (la dieta mediterranea) e la tradizione (le feste religiose, le sagre, ed il Natale), la natura (i parchi nazionali e regionali) e le attività all’aria aperta (escursionismo e sport in natura), sia online che offiline, concentrata sui mercati italiani ed europei collegati da vettori aerei e treni ad alta velocità con la Campania;

– produzione e gestione di nuovi contenuti redazionali per la promozione dei prodotti turistici regionali sui canali online della Campania;

– realizzazione di presidi territoriali e strumenti multimediali all’avanguardia, con una immagine coordinata relativa alle icone, pattern, mappe e sistemi decorativi, per rafforzare la rete di informazione e di accoglienza turistica su tutto il territorio regionale;

– avviare la messa a sistema della rete dei SIAT, anche attraverso la sottoscrizione di accordi con le Pubbliche Amministrazioni;

– promuovere l’informatizzazione dei SIAT;

– costituire un gruppo di lavoro scientifico per l’avvio di laboratorio permanente sull’l’innovazione, lo studio e l’analisi del mercato turistico e per l’ascolto ed coinvolgimento del sistema turistico regionale nel processo di programmazione turistica;

L’ultimo punto, in particolare, lo seguirò con attenzione perché va aldilà della promozione e dell’organizzazione, ma punta a coinvolgere ed ascoltare i territori: elementi che ormai il settore turistico non può più tralasciare.
Tutto bello ed estremamente in ritardo, sarà un’impresa che mi auguro la Campania sappia affrontare.

Ma, caro assessore al turismo Matera, lasciatelo dire, se gli output debbono essere quelli dello già avviato SIAT di Avellino (https://www.facebook.com/siatavellino/), lasciamo stare.

Stiamo a guardare.

Ai turisti piace la neve, ma all’Irpinia non piacciono i turisti.

Quando arriva la neve tutti festeggiano, sono tutti felici.
Si dice in Irpinia, e sopratutto lassù a Laceno, che con la neve arrivano i turisti.

Allo stesso tempo esplodono le discussioni, le stesse che leggi in estate quando siamo pieni di sagre ed eventi, quando di pronuncia “turismo”.
Ma siamo davvero tutti sicuri che la neve, le sagre, i paesaggi creino questo fenomeno, oppure non è così?

Da anni ci sono i titoloni e le cifre (sparate senza criterio) sui giornali, le classiche foto di auto in fila alla sagra di Bagnoli, le bancarelle incasinate una sull’altra a San Gerardo che, per me, sono l’immagine di disagi e disservizi che si manifestano non appena proviamo ad accogliere le folle.
Accade lo stesso con la neve, quando le strade sono impraticabili e l’accessibilità è ai limiti.

Allora signori, vi do una notizia: questo non è turismo. 

I dati che ci fornisce la Camera di Commercio di Avellino in merito alle presenze turistiche, infatti, ci restituiscono un triste dato: il turismo in Irpinia è in calo, in media il 15% in meno ogni anno, quindi non c’è.

Perché accade questo? Ma come è possibile? 
Ci raccontano di finanziamenti a pioggia sugli eventi, di riaperture di ferrovie (giusto?), i politici riempiono la bocca di questa parola ad ogni comizio, e davvero i risultati sono questi?
Si è così, se esiste una cosa che non si può discutere sono i dati, e i dati della provincia di Avellino sono impietosi.
C’è qualche problema allora, e probabilmente è anche semplice: se trovi disagio in quel posto non ci torni, non lo sponsorizzi e tanto meno ci porti la suocera l’anno successivo.

In fondo l’analisi è anche semplice: il nostro territorio non riesce a fornire i servizi essenziali ai suoi cittadini (trasporti, sanità, informazioni, ecc.) come potete mai pensare che li possa offrire ai turisti che, in fondo, sono cittadini temporanei di un luogo?
Voi andreste in un luogo dove se ti viene un infarto o ti rompi una gamba non c’è un ospedale?
Io no.

Immaginate due turisti alle prese con la neve, uno in Alta Irpinia e l’altro in Trentino, il primo bloccato e il secondo senza disagio alcuno, libero di muoversi come se ci fosse il sole.
Il primo avrà un’esperienza negativa a vita, il secondo andrà a sciare anche l’anno successivo in quel posto. Ed ecco perché li c’è il turismo e qui no, il turista arriva dove ci sono i servizi, non dove c’è il nulla se non pale eoliche e pozzi petroliferi.

Se a ciò aggiungiamo che promuoviamo (in maniera pessima e senza criterio, sia chiaro, vedi qui ad esempio https://www.facebook.com/siatavellino/?fref=ts) qualcosa e servizi che sono solo in foto o sulla carta e che in realtà non esistono, allora “i turisti” scappano, e ti fanno anche pubblicità negativa.

Se ci aggiungiamo che l’Irpinia non ha programmazione, progetti e vera volontà politica di fare questa cosa strana delle persone da far dormire, il risultato è servito.

Forza e coraggio allora, spaliamo e programmiamo, magari tra vent’anni avremo i primi veri turisti (quelli che dormono negli alberghi).

Il piccolo Santomenna provoca, la Valle e Caposele rispondono?

La Valle del Sele possiede un patrimonio gigantesco e neanche se ne accorge: un Santo, San Gerardo, che da solo muove annualmente circa un milione di pellegrini l’anno (così dicono ma nessuno li ha mai contati).

Momenti della rappresentazione

In ogni caso è una risorsa, una risorsa che però è rinchiusa in un solo luogo e che fa sopravvivere un’intera comunità di ristorazione e servizi turistici collaterali per 3/4 mesi l’anno.
Dunque una risorsa fortemente stagionale e che non crea, a mio avviso, tutto ciò che potrebbe.
La vita di questo straordinario Santo si è incrociata con numerose comunità lungo la Valle del Sele, ma queste sembrano non volersene prendere carico forse perché, effettivamente, il flusso di pellegrini arriva tutto a Materdomini e i rimanenti comuni non ne giovano, troppo difficile “trascinarli”, come direbbero impropriamente alcuni.

Scorci di Santomenna

Il motivo è semplice: nessuno ci crede davvero e nessuno ha mai pensato di cercare di mettere in rete questa risorsa. San Gerardo è nato a Muro Lucano, ha attraversato tanti paesi e ha lasciato il segno in tanti di questi, allora forse un progetto è possibile, per tutti.
L’unica eccezione, con sorpresa e con un importante segnale, ce lo ha dato il più piccolo e forse lungimirante Comune della Valle: Santomenna.
Il primo novembre ha proposto l’evento “Il miracolo di San Gerardo” ripercorrendo lungo il suo piccolo centro storico l’avvenimento accaduto tanti anni fa: l’episodio del maniscalco dove il giovane Gerardo ordinò al suo cavallo di restituire i quattro ferri al maniscalco Salandra, troppo esoso. Ordine al quale il cavallo obbedì.

Una rappresentazione teatrale itinerante che ha coinvolto un buon pubblico appassionato e ben fatta, con l’obiettivo di ricostruire una storia famosa e che, se strutturata insieme ad altri potrebbe produrre degli effetti molto interessanti.

Il manifesto dell’evento “Il Miracolo di San Gerardo”

La strada indicata è chiara e va verso un progetto di rivitalizzazione di queste aree interne che, visti ormai i casermoni post terremoto praticamente tutti vuoti, hanno davvero poco da chiedere al futuro.

La Valle del Sele ha bisogno del Santo per crescere e, anche con Muro Lucano, ci sarebbe da lavorare.
Ci vuole più coraggio, maggiore determinazione e più paesi come Santomenna, forse così i turisti potrebbero davvero arrivare, per tutti.

P.s. In tal senso ricordo una sorta di “scambio” tra il Comune di Caposele e quello di Muro Lucano, ormai nel lontano 21 Gennaio 2013, a cui poi purtroppo e come sempre, non è seguito più nulla. Peccato.

Il manifesto dell’evento del Gennaio 2013