Musei e Biblioteche: contributi in Regione Campania

Pubblicato oggi sul BURC della Regione Campania questa importante opportunità per i musei e le biblioteche dei nostri comuni. Un bando che la nostra Regione propone molto spesso e che non è impossibile da cogliere, dove la fetta più grossa è riservata ai musei e alle biblioteche riconosciute “di Interesse Regionale” con una piccola parte che può essere destinata anche a enti differenti.

Gli obiettivi del bando sono:
  • valorizzazione del patrimonio museale in relazione al territorio;
  • miglioramento qualitativo dei servizi museali erogati al pubblico;
  • qualificazione e formazione degli addetti ai musei;
  • promozione di attività informative e didattiche, al fine di consentire la conoscenza
  • del patrimonio culturale regionale.

Tutti i progetti possono essere presentati da:

  • gli enti locali e i soggetti giuridici senza scopo di lucro (associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici e istituti scolastici), titolari di musei e raccolte museali, che abbiano ottenuto il riconoscimento dell’interesse regionale (ai sensi dell’art. 4 della L.R.12/05) entro la data di scadenza del presente bando;
  • i soggetti giuridici senza scopo di lucro, escluse le persone fisiche, titolari e non titolari di musei e/o raccolte museali, per le iniziative di cui al successivo art. 5 co.2 previsto dall’avviso pubblico.

Le attività finanziabili sono differenti:

  • progetti di attività di promozione e di valorizzazione del patrimonio mussale; i. organizzazione di mostre e convegni relativi al patrimonio disponibile e alla cultura del territorio ; ii. realizzazione siti internet per cui è richiesto il rispetto della normativa sull’accessibilità, ai sensi dell’art. 4 comma 3 della Legge n. 4/04 (Legge Stanca);
  • attività di didattica museale e di educazione al patrimonio culturale, con particolare riferimento alla promozione e alla fruizione del territorio tramite la conoscenza del patrimonio museale;
  • produzione di materiale promozionale con obbligo di specificare il formato (cm x cm), il numero minimo di pagine e il numero minimo di foto.


Il finanziamento concesso può arrivare fino al 70% del budget progettuale previsto, per  progetti con un ammontare massimo di 12.000 euro.
La scadenza prevista è il 25 settembre 2014.
Tutte la documentazione è presente nel BURC n° 58 dell’11 Agosto 2014 relativamente al Decreto 6 Agosto 2014 n°44.

Care imprese turistiche, è ora di digitalizzarsi.

La digitalizzazione nel comparto turistico è un processo in atto da anni e sta divenendo un fenomeno irreversibile da cui ogni impresa turistica non può prescindere.
Wifi – reputazione online – siti web mobile e ottimizzazione della propria presenza sul web sono elementi da cui non si può più fuggire ad ogni livello perchè il turista osserva, ricerca e deve trovare le info che cerca, sopratutto sulle strutture ricettive in cui vuole soggiornare.
Finalmente anche il governo se ne è reso conto provando ad incentivare questa tipologia di interventi attraverso l’ultimo decreto legge n°83 emanato il 31 maggio 2014 “DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA  DEL PATRIMONIO CULTURALE, LO SVILUPPO DELLA CULTURA E IL RILANCIO DEL TURISMO”.
Un’ottima occasione per riammodernare le infrastrutture digitali, ma anche per pensare di iniziare a lavorare sulla formazione e sulla strategia di presenza online.
Il decreto, tra le differenti misure prevede infatti un credito d’imposta per la digitalizzazione e l’ammodernamento degli esercizi ricettivi” con l’obiettivo di sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore, in particolare per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture ricettive per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per un ammontare massimo di 12.500 euro.
In particolare l’agevolazione riguarda interventi su:
  1. servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  2. impianti wi-fi;
  3. siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  4. programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  5. spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  6. strumenti per la promozione del digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  7. servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma.
Sono escluse dalle spese i costi relativi alla intermediazione commerciale.
Tutto il decreto lo trovate qui: