Si discute e si parla di turismo con il territorio, finalmente.

Da sempre ritengo che per poter fare turismo è necessario ascoltare le esigenze del territorio e costruire dei piani partecipati per la definizione delle strategie e delle azioni da intraprendere, sulla base dei suggerimenti e delle richieste degli operatori, di chi il turismo lo fa quotidianamente.

Per anni appelli di questo genere sono rimasti inascoltati e i piani turistici (quei pochi fatti) sono stati costruiti dall’alto, redatti da consulenti più o meno bravi, e calati sulle realtà senza ascoltare chi il turismo lo fa e costruisce ogni giorno. Piani, tra l’altro, anche non attuati, disattesi e rimasti carta.
Ora, dopo anni di fondi europei utilizzati in maniera discutibile con scarsi risultati in termini di sviluppo, finalmente qualcuno ha deciso di ascoltare i fabbisogni del territorio per individuare le azioni giuste da intraprendere, prima di spendere risorse inutilmente.

Mi viene da dire, meglio tardi che mai, e visti i risultati del passato  (tendenza al calo di presenze turistiche in Provincia di Avellino pari al – 10% annuo, dati Camera di Commercio 2014) speriamo in una svolta.
L’iniziativa, lodevole, è di tutti i Gal (Gruppi di Azione Locale) della provincia, che in questi mesi stanno incontrando a vario titolo e con vari temi, le differenti realtà di tutta l’Irpinia, impegnati in una campagna d’ascolto interessante.
É il caso anche del Gal Irpinia che venerdì 15 sarà a Caposele per l’ultimo degli incontri destinati agli operatori turistici del territorio (tutte le date qui http://psr2020.galirpinia.it/).

Questa è davvero un’occasione più unica che rara per tutti noi, perché l’obiettivo è arrivare a costruire una strategia di sviluppo locale condivisa con una serie di incontri volti a raccogliere i fabbisogni del territorio, e in particolare, scrivono sul sito ufficiale: “Incontreremo le associazioni del territorio impegnate nell’attivazione di percorsi turistici e capiremo insieme quali strategie definire per migliorare la conoscenza del territorio per aumentare la consapevolezza delle nostre potenzialità. Grande attenzione sarà riservata all’analisi delle caratteristiche salienti del territorio per intraprendere azioni di tutela e conservazione come elemento di attrazione turistica”.

É l’occasione per il nostro territorio di proporre e palesare le proprie esigenze e i propri fabbisogni (il modulo per iscriversi è qui) e costruire il percorso di sviluppo necessario ad accrescere il settore.

Io, dal mio canto, porterò queste proposte:

– necessità di analizzare il fenomeno turistico, finanziare uno studio approfondito e serio sulla tipologia di domanda, sul numero dei turisti e sui flussi turistici;

– avviare percorsi di innovazione sociale legati allo smartrural, attraverso l’uso combinato dell’agricoltura e del digitale, anche attraverso quello che ho scritto qui;

– puntare sullo sviluppo delle esperienze turistiche più che sulla costruzione del brand (purtroppo Irpinia è uguale a terremoto nella percezione comune e di difficile miglioramento come brand).

Dobbiamo costruire e vendere esperienze al turista del futuro (quello delle 5i, per dirla con i termini di Ejarque) che oggi è: innovatore, sempre alla ricerca di esperienze nuove, non ama ripetere gli stessi viaggi e andare negli stessi posti, informato, perché sceglie la destinazione, l’albergo o il servizio dopo aver raccolto informazioni e confrontato proposte differenti, impaziente, perché la velocità del web e la facilità d’uso degli smartphone lo hanno reso insofferente all’attesa, illuso, perché per lui la vacanza rappresenta un sogno, carico di aspettative, infedele, perché desidera vivere esperienze diverse, sempre alla ricerca di novità.

– fare un piano di comunicazione che punti per l’80% sul digitale, su una comunicazione diversa.

A venerdì, per la ri-volta buona.

Ecco come si fa, #Puglia365

La Puglia oggi inizia un percorso e pensa in grande, come dovrebbe fare ogni singola destinazione turistica che vuole definirsi tale e vorrebbe entrare di prepotenza nel futuro del turismo, programmando.
Questa Regione non è nuova a sperimentazioni e ad innovazioni nel campo del turismo e i risultati, da 10 anni a questa parte, si sono visti e sicuramente continueranno a vedersi se la strada continuerà ad essere questa.
La Puglia rappresenta la vera speranza e la vera buona prassi rispetto alla quale diciamo: si può fare.

E con la partenza di #Puglia365 questo territorio vuole continuare a dimostrare che il turismo è la strada giusta per il sud e che attraverso la “rete” e l’utilizzo ottimale dei fondi europei lo sviluppo è possibile.
A Bari si parla di futuro e del Piano Strategico del Turismo della Puglia 2016-2025 che però, non prevederà un relatore e dei soggetti passivi ad ascoltare, ma un processo di condivisione delle scelte e di co-decisione della strategie con un interno territorio.
Non ci saranno i soliti consulenti che tra 4 quattro mura si metteranno a redigere un piano, ma una serie di azioni che porteranno l’intera filiera turistica pugliese a scrivere, insieme, un progetto e il Piano Turistico dei prossimi 10 anni.
Parte un processo, con un ambizioso obiettivo, quello di condividere le strategia a lungo termine con il territorio volto a realizzare il turismo del futuro pugliese.

6 le aree tematiche su cui tutti gli operatori, in gruppo, lavoreranno: promozione, prodotto, infrastrutture, innovazione, formazione e accoglienza.

In tre mesi 18 incontri itineranti, 3 per ogni gruppo di lavoro, a partire da aprile fino a giugno volti a realizzare un’unica visione della Puglia che possa permettergli di destagionalizzare e di realizzare un Piano da presentare al MIbact entro luglio 2016.

La strategia del Piano sarà composta da azioni di marketing, reti di impresa, implementazione di trasporti pubblici efficienti e vedrà il coinvolgimento trasversale dei settori cultura, turismo, agricoltura, internazionalizzazione.
Aspettiamo i risultati, ne vediamo davvero delle splendide prospettive, sia di metodo che di speranze che questo modello possa essere d’aiuto e di linea guida per tutte le destinazioni turistiche.

Lo streaming dell’evento è su www.puglia365.it, l’hashtag ufficiale #Puglia365

Il turismo, unico settore per ripartire, con T.R.A.m.

Quando il territorio della provincia di Avellino decide di muoversi, spesso lo fa bene mettendo insieme un circuito virtuoso di idee, potenzialità e reti di attori che andrebbe replicato più spesso soprattutto nel settore turistico.
Questa provincia, a volte, riesce a fare rete con progettualità davvero interessanti che sono buone prassi replicabili.
E’ il caso del progetto T.R.A.m. “Un mestiere per non partire”, in cui l’opportunità offerta è importante per tanti giovani della provincia.
Infatti, l’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il territorio e dare ai giovani gli strumenti per intraprendere un eventuale percorso imprenditoriale, gettando le basi per un circuito di turismo sostenibile ed ambientale su cui l’Irpinia ha ampie possibilità.
L’obiettivo più importante però è quello di coinvolgere e permettere a tanti giovani di riconoscere le potenzialità di questa terra fornendo loro gli strumenti per farlo.
I destinatari diretti saranno 100 giovani tra i 18 e i 35 anni di cui 25 residenti nella provincia di Avellino, che verranno formati in quattro ambiti: agenti di turismo, comunicazione e web marketing, operatore di agenzia di servizi turistici e sviluppo personale, sia attraverso lezioni frontali che grazie all’utilizzo di una piattaforma di e – learning dedicata.
Il percorso formativo troverà la sua applicazione nel progetto stesso con la mappatura del territorio e la creazione di itinerari turistici fruibili anche da persone diversamente abili e, grazie ad attività intergenerazionali (con l’incontro di giovani delle scuole di ogni grado e anziani), si andrà a recuperare la memoria storica di questi luoghi.

Si potranno mettere le basi per la costruzione di una squadra con le competenze necessarie ad essere outsider all’intero di una provincia che non riesce ancora ad esprimere al massimo le sue potenzialità in questo settore. Questo gruppo di giovani sarà consapevole delle potenzialità dell’Irpinia, elemento che spesso manca nelle nuove generazioni.
Saranno consci, al termine delle attività, dell’importanza di acquisire competenze specifiche per diversificare l’offerta di servizi turistici sul nostro territorio, servizi di cui questa terra ha un estremo bisogno.
Il progetto è articolato e vedrà la partecipazione in Associazione temporanea di scopo del Comune di Summonte, Comune di Pratola Serra, Comune di Montefredane, Comune di Montoro, dell’Associazione capofila Terra di mezzo e l’associazione Step Europa. Altri partner che sostengono il progetto sono il CSV di Avellino, la Pro Loco di Avellino, società cooperativa GEA Irpinia, associazione Guardavanti: per il futuro dei bambini.
E’ una grande opportunità per i giovani, ma soprattutto per il territorio e sono felice che qualcuno in questa Irpinia ancora ci creda e si impegni per realizzare il sogno turistico di questa verde piccola Irlanda. 
Tutte le info sul progetto e sul come partecipare qui: http://www.progettotram.com/

Marchio Ospitalità Italiana per le imprese turistiche. Opportunità di promozione.

Ospitalità italiana è un marchio gratuito, volontario e rinnovabile annualmente che enfatizza la qualità del servizio nel settore turistico e della ristorazione. Viene assegnato alle imprese turistiche che ne fanno richiesta tramite le Camere di Commercio di competenza.
Il marchio consente di ricevere tutta una serie di vantaggi in termini di collaborazione e di marketing che il network garantisce oltre che di ricevere un riconoscimento a livello nazionale e internazionale della propria attività.
Per poter accedere alla selezione e candidare la propria struttura al marchio la Camera di Commercio di Avellino ha previsto un iter ben preciso che prevede l’inoltro della domanda di ammissione in forma digitale tramite PEC entro e non oltre il 18 luglio 2014.
Un’occasione importante per tutte le imprese del settore ricettivo e ristorativi (Alberghi, Bed and Breakfast, Ristoranti, Agriturismi con e senza camere) della Provincia di Avellino iscritte nei registri della Camera.
I moduli e le procedure sono presenti sul sito della Camera di Commercio di Avellino:
Ecco il link al sito del marchio Ospitalità Italiana: